Uccisa e gettata in un canale, confessa l'amico di Zoe Trinchero

Scritto il 07/02/2026
da Rosa Scognamiglio

Un ventenne ha confessato il delitto ed è stato fermato. L'omicidio della 17enne è scaturito dopo un approccio rifiutato. Un altro sospettato ha rischiato il linciaggio

Tragedia a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, dove poco dopo la mezzanotte di ieri sera una ragazza di 17 anni,Zoe Trinchero, è stata trovata senza vita nel rio Nizza, alla confluenza con il torrente Belbo. Sul corpo sarebbero state individuate lesioni ed ecchimosi compatibili con un’aggressione violenta, forse uno strangolamento. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio. Un 20enne, Alex Manna, amico della vittima, è stato ascoltato a lungo dagli investigatori e, davanti al pubblico ministero, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. L’indagato ora si trova in carcere.

Il ritrovamento del corpo

Stando a una prima ricostruzione, sarebbe stato un residente della zona ad avvistare dalla sua abitazione il corpo senza vita della 17enne nel canale. L’uomo è sceso in strada per controllare da vicino e ha incontrato un gruppo di amici della vittima che la stavano cercando. I ragazzi hanno estratto dall’acqua l’amica che, a quanto risulta, era già morta. Sul luogo della segnalazione sono arrivati i carabinieri, i vigili del fuoco e i soccorritori del 118. Questi ultimi non hanno potuto fare altro che accertare il decesso della giovane.

Il racconto degli amici e i sospetti sullo straniero

Sentiti dagli investigatori, gli amici della 17enne hanno raccontato di aver cenato con lei a casa di uno di loro, poi Zoe si sarebbe allontanata, senza un apparente motivo. Quindi sarebbero usciti a cercarla, purtroppo senza esito, fino al tragico ritrovamento nel canale. Quando la notizia si è diffusa in città, in piena notte, i sospetti dei residenti sono ricaduti su un ragazzo di origini africane che vive in zona ed è affetto da disturbi di natura psichiatrica. Alcune persone si sarebbero recate sotto la sua abitazione e lo avrebbero minacciato, ipotizzando che fosse responsabile dell’accaduto. A quanto si apprende, il giovane era stato già segnalato alle forze dell’ordine per alcuni episodi di danneggiamenti e schiamazzi. Una pattuglia dei carabinieri lo ha prelevato, anche per evitare che la situazione degenerasse, e condotto in caserma. È estraneo al delitto.

Aggredita dopo un approccio rifiutato

Sarebbe stata un no di Zoe Trinchero a spingere Alex Manna a uccidere la ragazza. Secondo le prime ricostruzioni investigative, i due non avevano una relazione sentimentale e il giovane risulterebbe già legato a un'altra persona, circostanza che non gli avrebbe impedito di tentare un approccio anche con Zoe. Di fronte al rifiuto della ragazza, sarebbe scattata una reazione violenta culminata nell'aggressione mortale. Sul corpo della giovane percosse diffuse, lesioni nella zona del collo, tumefazioni al volto e ferite compatibili con un tentativo di difesa.

Il sindaco: “Attendiamo che la giustizia faccia il suo corso”

Zoe Trinchero aveva diciassette anni e da qualche mese lavorava nel bar della stazione ferroviaria di Nizza Monferrato. È cresciuta a Montegrosso d’Asti, dove ha frequentato le scuole superiori fino a qualche tempo fa, e ha vissuto nella stessa casa dei familiari di Matilde Baldi, la 20enne morta dopo essere stata tamponata sulla Asti-Cuneo durante una gara di velocità tra due Porche. La drammatica notizia ha scosso la comunità di Nizza Monferrato, dove la ragazza era conosciuta e benvoluta. “Quando accadono certe cose non si può fare altro che le condoglianze alla famiglia, è un fatto gravissimo. - ha dichiarato il sindaco Simone Nosenzo - L’intera comunità si è svegliata profondamente scossa e ora attendiamo che le forze dell’ordine procedano con le indagini e individuino il responsabile”.