Zelensky cambia ancora il capo dell’esercito: ecco Drapaty

Scritto il 22/07/2026
da Luigi Guelpa

Fronte Via Syrskyi. Nuovi raid russi sulle strutture energetiche. Zakharova: "Tajani mente"

Cambiare il comandante dell'esercito per tentare di disinnescare la crisi politica interna, senza perdere di vista la guerra. È la mossa con cui Zelensky prova a riprendere l'iniziativa in uno dei momenti più delicati dall'inizio dell'invasione russa. Il presidente ucraino ha annunciato la nomina del generale Mykhailo Drapaty a nuovo Comandante in capo delle Forze armate, sostituendo Oleksandr Syrskyi. "Abbiamo tutti un unico desiderio: la vittoria sul nemico e il raggiungimento, sul fronte e nella pressione esercitata sulla Russia, delle condizioni tali da costringerla a firmare la pace. Domani formalizzeremo tutte le decisioni. L'Ucraina uscirà rafforzata da questa situazione, e per la Russia sarà più difficile", ha dichiarato. La scelta arriva dopo giorni di crescente pressione interna. Le proteste guidate dal veterano Dmytro Koziatynskyi, giunte al sesto giorno, avevano individuato proprio nella rimozione di Syrskyi una delle richieste simbolicamente più forti. La nomina di Drapaty potrebbe dunque contribuire a raffreddare la mobilitazione di piazza, offrendo al presidente un segnale di discontinuità in un momento in cui il consenso viene messo alla prova tanto dalle difficoltà militari quanto dalle tensioni politiche. Drapaty rappresenta una figura di rilievo all'interno delle Forze armate. Tra i più giovani generali del Paese, combatte contro la Russia dall'inizio della guerra nel Donbass nel 2014. Il suo profilo e la reputazione costruita sul campo ne fanno uno dei comandanti più stimati dell'apparato militare.

Mentre Kiev cambia il vertice dell'esercito, la diplomazia continua a muoversi tra aperture e nuove tensioni. Si aggrava lo scontro tra Italia e Russia dopo l'espulsione dell'addetto militare italiano a Mosca e di un collaboratore, misura che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito una ritorsione per l'allontanamento di due ufficiali russi accusati di attività di spionaggio. Da Mosca è arrivata una dura replica: la portavoce Maria Zakharova ha accusato il ministro italiano di mentire, mentre il Cremlino ha escluso qualsiasi miglioramento dei rapporti con il Regno Unito dopo il rinnovato sostegno britannico a Kiev e ha ribadito che un eventuale dispiegamento di truppe straniere in Ucraina costituirebbe una linea rossa. Le tensioni si riflettono anche sul piano militare. Una fregata russa ha effettuato esercitazioni a fuoco nel Canale della Manica, intimando alla nave britannica HMS Tyne di mantenersi a distanza.

Sul versante dei negoziati emerge un elemento destinato ad alimentare speculazioni. Il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, ha rivelato che a metà luglio Baku ha ospitato un incontro tra ex funzionari russi e tedeschi dedicato alle prospettive di pace in Ucraina, rilanciando il ruolo del Paese caucasico come possibile canale di dialogo. Sul terreno, per il terzo giorno consecutivo la Russia ha colpito le infrastrutture energetiche di Kharkiv e bombardato diverse aree civili, mentre Zelensky avverte del rischio di una nuova offensiva sull'asse Chernihiv-Kiev. Kiev rivendica attacchi contro obiettivi militari e logistici in territorio russo. Cresce la tensione nel Mar Nero e la Nato valuta un rafforzamento della propria presenza nel Baltico.