Sarà un bel regalo di Natale. La famiglia nel bosco è pronta a voltare pagina ma dovrà pazientare ancora qualche mese fino a quando la nuova abitazione non sarà stata costruita diventando vivibile. Dopo il via libera da parte del Comune di Palmoli, Cathrine, Natan e i loro figli non si dovranno trasferire lontano dalla vecchia abitazione che si trova “nello stesso terreno di proprietà”, come ha specificato l’architetto Maria Mascarucci intervistata dalla trasmissione “Morning News” di Canale 5.
Il progetto della nuova casa
“Si tratta di una casa passiva”, specifica l’architetto, della grandezza di quasi 70 metri quadrati. In pratica, oltre ad avere i materiali naturali ed ecocompatibili, l’involucro della casa ha prestazioni energetiche così elevate “da non richiedere impianti che consumano energia”. Questo significa che non ci saranno termosifoni o impianti di riscaldamento o raffreddamento di altro genere. Ci saranno soltanto camino, cucina a legna e il calore prodotto dagli abitanti che la abiteranno, passivamente raggiungerà il comfort termico necessario per stare bene”.
Un dominio ecologico
Alla domanda sulla presenza dell’acqua calda, l'architetto Mascarucci ha precisato che ci sarà grazie ai pannelli solari-termici. Un’altra questione molto dibattuta è quella del bagno. “Sarà in casa”. Non soltanto, dunque, una casa immersa nel verde ma tutta completamente ecologica come dimostra la veranda bioclimatica le cui vetrate si affacciano sui campi ma anche le due stanze da letto e il bagno con fitodepurazione, ovvero quel sistema sistema naturale di depurazione delle acque reflue (civili, agricole e industriali) che riproduce i processi di autodepurazione tipici delle zone umide.
Una soluzione pensata su misura per la famiglia nel bosco per far sì che possa sentirsi a suo agio. “Il risultato atteso è una piccola eccellenza di bioarchitettura: un intervento capace di coniugare normativa, sostenibilità, riduzione dei consumi e tutela del paesaggio, trasformando un'abitazione rurale in un esempio concreto di abitare responsabile e tecnicamente fondato”, ha aggiunto l’architetto al quotidiano Il Centro.
Il destino della vecchia abitazione
Ma che fine farà la vecchia casa che tanto ha fatto discutere? Secondo le informazioni sarà usata come deposito per mettere i vari attrezzi da lavoro, i prodotti dell’attività agricola ma anche come una cantina. In questo modo, la coppia e i figli manterranno intatte e vicine le abitudini precedenti il distacco continuando a vivere in uno spazio per loro tanto amato.

