Dopo Roggero, il caso di Iachi Bonvin. Chi è il tabaccaio condannato per aver ucciso un ladro

Scritto il 22/07/2026
da Federico Garau

L'uomo aprì il fuoco contro i rapinatori dopo l'ennesima incursione nel suo negozio, ferendo a morte un moldavo

Il tema della legittima difesa torna al centro del dibattito pubblico a causa di due verdetti paralleli. Accanto alla recente e contestata condanna del gioielliere Mario Roggero, si aggiunge ora la sentenza definitiva per Marcellino Franco Iachi Bonvin, commerciante 74enne di Pavone Canavese (Torino), condannato a 1 anno e 8 mesi di carcere ma con sospensione condizionale della pena.

I fatti risalgono al 2019, quando l'uomo fece fuoco dal balcone contro uno dei ladri che stavano svaligiando la sua tabaccheria di notte. Sebbene i contesti presentino forti analogie, l'esito processuale differisce: Iachi Bonvin ha evitato una pena più severa grazie all'accesso al rito abbreviato, che prevede udienze non pubbliche e la riduzione di un terzo della condanna.

Quella notte del 17 giugno 2019 Iachi Bonvin si trovava a letto nel suo appartamento al secondo piano di via Torino 6. L'uomo fu ridestato improvvisamente nel cuore della notte dal sistema d'allarme della tabaccheria situata al piano terra, già presa di mira dai malviventi in altre circostanze. Affacciatosi al balcone, vide tre persone con il volto coperto che stavano caricando a bordo di un furgone, risultato anch'esso rubato, un distributore cambiamonete sottratto nel negozio e contenente all'incirca 3mila euro.

Secondo i rilievi processuali, il commerciante impugnò la sua pistola regolarmente registrata, un revolver calibro 357 e, tornato all'esterno, sparò alcuni colpi verso il basso, in direzione dei ladri, ferendo a morte il 24enne moldavo Ion Stavila. Fin dal primo istante in cui finì al centro delle indagini per l'omicidio del malvivente, Iachi Bonvin ricevette la solidarietà dei propri concittadini, che presero le sue parti e lo sostennero con forza.

Nella ricostruzione della vicenda emerse il fatto che il tabaccaio 74enne aprì il fuoco dal balcone "verso il basso", senza che fosse in alcun modo rilevata alcuna volontà di infierire sul 24enne. Sebbene il tribunale di primo grado lo avesse inizialmente condannato a 5 anni per omicidio volontario, la Corte d'Assise d'Appello di Torino riqualificò l'accusa in omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. A differenza di quanto stabilito per Roggero, i giudici di secondo grado hanno concesso al negoziante, oggi 74enne, la sospensione condizionale della pena, evitandogli così il carcere.