Petardi e slogan per Hannoun, poi bombe carta sulla polizia: antagonisti allo scontro a Milano

Scritto il 07/02/2026
da Francesca Galici

Ancora un corteo per le vie di Milano per protestare contro le Olimpiadi e la presenza di Israele ai Giochi. Scontri in tangenziale: 7 fermi. Nuovo tentativo di incendiare i mezzi della polizia

Gli antagonisti a Milano hanno sfilato per una “manifestazione nazionale” contro le Olimpiadi e contro l’Ice: appuntamento in piazzale Medaglie d’Oro, a Porta Romana, dietro lo striscione “Riprendiamoci le città liberiamo le nostre montagne”, firmato dal "Comitato insostenibili Olimpiadi" che ha organizzato le “Utopiadi”. Da venerdì, infatti, gli antagonisti hanno occupato il PalaSharp di Milano, palazzetto da tempo in disuso, per la contromanifestazione dei centri sociali. Secondo fonti ufficiali ci sono un migliaio di persone in manifestazione a Milano, per un corteo che ha visto la presenza di diverse anime, inclusa quella dei pro Pal che chiedono contestualmente l’esclusione di Israele dai Giochi Olimpici e la liberazione dei predicatori delle manifestazioni di questi mesi, incluso Mohammad Hannoun.

Nel punto in cui il corteo è passato più vicino al Villaggio Olimpico che ospita gli atleti di Milano-Cortina, una parte dei manifestanti si è fermato sul ponte di Scalo Romana poco prima del passaggio del treno e da qui sono stati srotolati degli striscioni con scritto "Binary is for the train" e "Go trans athletes" lamentando l'esclusione di atleti transgender alle competizioni. Ma non solo, perché con alcuni lanciarazzi artigianali sono stati sparati dei fuochi d’artificio sui binari poco prima che passasse un treno, insieme a qualche fumogento. L’azione è stata compiuta da soggetti che indossavano dei balaclava rosa, che coprivano completamente il volto, ed è stata rivendicata da Non una di meno, che ha preso parte con centri sociali e realtà antagoniste alla manifestazione.

Il Villaggio Olimpico è stato presidiato in maniera massiccia dalle forze dell’ordine per evitare intrusioni e invasioni che si sarebbero potute dimostrare pericolose: in supporto sono stati posizionati anche gli alari e i blindati, compreso l’idrante per eventuali tentativi di forza. Un gruppo nel frattempo ha “assaltato” il mercato comunale del Corvetto, utilizzando una scala per salire sul tetto della struttura in disuso dove sono stati messi degli striscioni ma la manifestazione fino a che il sole non è tramontato è stata tranquilla. Quando il corteo si è avvicinato alla tangenziale la sua composizione è cambiata integralmente ed è iniziata una fitta pioggia di materiale pirotecnico contro le forze dell’ordine, oltre che di bombe carta, schierate per impedire il passaggio dei manifestanti. La polizia, dopo aver attivato gli idranti, ha avanzato per fermare il corteo che proseguiva con i lanciarazzi, attuando una carica di alleggerimento per interrompere l’inerzia. Sono stati effettuati dei fermi, pare almeno sette, per procedere con l’identificazione. Si conta almeno un ferito tra le fila delle forze dell’ordine: si tratta di un agente colpito al polso da una pietra. Dopo aver fallito il blocco della tangenziale, i manifestanti hanno ripiegato seguiti a vista da un imponente schieramento di forze dell’ordine in direzione di piazzale Bologna. L'invito al megafono è ''di farsi sentire contro il governo, Meloni e Piantedosi''. La manifestazione si è poi esaurita senza ulteriori scontri.

“A Milano ancora una volta abbiamo assistito alla solita vergognosa sceneggiata dei delinquenti dei centri sociali che trasformano ogni manifestazione in un pretesto per aggredire le nostre forze dell'ordine”, ha dichiarato in una nota Silvia Sardone, vice segretario Lega, seconda la quale “questi professionisti della violenza, spesso coccolati e giustificati dalla sinistra, hanno lanciato pietre, bottiglie, petardi, fuochi d'artificio addosso agli agenti”. Gli antagonisti, ha aggiunto Sardone, “sfruttano persino le Olimpiadi e la patetica polemica sugli agenti Ice per scendere in piazza e attaccare chi veste una divisa. Oggi al Corvetto c'erano numerosi gruppi di antagonisti: anche quelli del Lambretta che ricordiamolo sono stati regolarizzati dalla giunta milanese a guida Beppe Sala e hanno ricevuto anche un immobile comunale. Che vergogna questa sinistra che strizza l'occhio a questi criminali e allo stesso tempo si oppone al nuovo decreto sicurezza che contiene norme a tutela delle forze dell'ordine e contro coloro che scendono in piazza solo per vergognosi assalti alle forze dell'ordine”.

Dura la condanna del sindacato di polizia Coisp: “Bombe carta, fumogeni, fuochi pirotecnici usati come proiettili contro la Polizia e, ancora una volta, il tentativo di incendiare i mezzi di servizio: a Milano si è ripetuto un copione che nulla ha a che vedere con il diritto di manifestare e che assume connotati apertamente eversivi. Un gruppo di circa un centinaio di persone si è staccato dal corteo dirigendosi verso la tangenziale, aggredendo i poliziotti impegnati nei servizi di ordine pubblico. Al momento tanti nostri colleghi stanno ricorrendo alle cure mediche per le lesioni riportate a seguito del lancio di pietre e di ogni oggetto trovato per strada”. Domenico Pianese, segretario del sindacato, ha sottolineato che “questi delinquenti travestiti da manifestanti utilizzano in maniera strumentale ogni occasione per mettere in scena quella che ormai è una vera e propria guerriglia urbana. Non si tratta di protesta, ma di violenza organizzata”.