Un grave lutto ha colpito Vincenzo Montella, attuale commissario tecnico della Nazionale turca ed ex attaccante di Empoli, Genoa, Sampdoria, Roma, Fulham e della Nazionale italiana. Nella notte è morta la sorella Caterina Montella, deceduta dopo alcuni giorni di ricovero in seguito a un grave incidente domestico. Le sue condizioni erano apparse fin da subito molto critiche e, nonostante gli sforzi dei medici, la donna non è riuscita a sopravvivere alle conseguenze delle lesioni riportate. La notizia ha suscitato profonda commozione sia in Italia sia in Turchia, dove Montella guida la selezione nazionale.
Il ricovero dopo il grave incidente
Secondo quanto reso noto dalle fonti ufficiali, Caterina Montella era rimasta seriamente ferita in un incidente avvenuto all'interno della propria abitazione. Dopo i soccorsi era stata trasportata d'urgenza in ospedale, dove ha lottato tra la vita e la morte per diversi giorni. Il suo quadro clinico è però progressivamente peggiorato fino al tragico epilogo. Le autorità e la Federcalcio turca hanno parlato esclusivamente di un "tragico incidente domestico", senza fornire ulteriori dettagli sulle circostanze che lo hanno provocato. Alcune testate hanno riportato l'ipotesi di una caduta accidentale, ma la dinamica non è stata confermata. La morte è stata confermata anche dalla Federazione calcistica turca (TFF), che ha espresso la propria vicinanza al commissario tecnico e alla sua famiglia attraverso un messaggio ufficiale di cordoglio.
Chi era Caterina Montella
A differenza del fratello Vincenzo, diventato negli anni uno dei volti più noti del calcio italiano prima da calciatore e poi da allenatore, Caterina Montella ha sempre scelto di mantenere un profilo estremamente riservato. La sua era una vita vissuta con discrezione, lontana dall'esposizione mediatica che ha accompagnato la carriera del fratello. Originaria di Castello di Cisterna, alle porte di Napoli, è cresciuta in una famiglia profondamente legata al territorio e ai valori del lavoro. Il padre ha prestato servizio per oltre trent'anni nello stabilimento Alfasud di Pomigliano d'Arco, contribuendo a crescere i cinque figli in un contesto semplice e profondamente radicato nella realtà del territorio napoletano, che Vincenzo Montella ha ricordato più volte con affetto. La famiglia Montella è composta da cinque figli e Caterina era una delle due sorelle di Vincenzo. Pur seguendo percorsi di vita differenti, i rapporti familiari sono sempre rimasti molto stretti, anche dopo il trasferimento di Vincenzo per inseguire il sogno di diventare calciatore professionista. Nel corso degli anni Caterina non ha mai cercato notorietà né visibilità pubblica, preferendo restare lontana dalla ribalta mentre il fratello costruiva una carriera di primo piano sulle panchine di Roma, Fiorentina, Milan, Sampdoria, Siviglia, Adana Demirspor e infine alla guida della Nazionale turca. La scelta della famiglia di celebrare i funerali proprio a Castello di Cisterna testimonia quanto fosse rimasta profondamente legata alle proprie radici e alla comunità in cui era cresciuta.
Il cordoglio del mondo del calcio
Tra i primi messaggi di vicinanza è arrivato quello della Federazione calcistica turca (TFF), che ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio nei confronti del commissario tecnico della Nazionale. “Abbiamo appreso con profonda tristezza della scomparsa di Caterina Montella, sorella del nostro commissario tecnico della Nazionale Vincenzo Montella, morta nell'ospedale dove era ricoverata in seguito a un tragico incidente domestico", si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione. Nella nota la TFF aggiunge: "Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze innanzitutto al nostro commissario tecnico Vincenzo Montella, così come a tutta la sua famiglia e ai suoi cari". Il messaggio conferma il rapporto di stima costruito negli ultimi anni tra Montella e la Federazione turca, che nel settembre 2023 gli ha affidato la guida della Nazionale. Da allora il tecnico italiano ha ottenuto risultati importanti, consolidando la fiducia dell'ambiente calcistico turco. Al messaggio della TFF si sono aggiunte numerose manifestazioni di affetto provenienti anche dall'Italia. Ex compagni di squadra, allenatori, dirigenti, tifosi e semplici appassionati hanno espresso la loro vicinanza a Montella attraverso i social network e i canali ufficiali delle società nelle quali ha giocato o allenato. Anche la comunità di Castello di Cisterna, dove la famiglia è molto conosciuta, si è stretta attorno ai familiari in questo momento di grande dolore.

