Il tribunale del riesame ha confermato l’aggravante mafiosa per i 4 esecutori materiali dell’attento ai danni del giornalista di Report Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre dello scorso anno. Ad oggi è ancora sconosciuto il movente dell’azione dinamitarda, ma l’unico mandante indicato dalla procura capitolina è l’amico del volto di Rai3 Valter Lavitola, per cui non è stata però emessa alcuna misura cautelare. Hanno quindi respinto le istanze presentate dalle difese che chiedevano l'annullamento delle misure e il non riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso.
Nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma coordinata prima dal pm della Dda Carlo Villani (ora procuratore a Velletri) e ora dal pubblico ministero Edoardo De Santis, con le indagini affidate ai carabinieri del nucleo investigativo, si trovano in carcere Pellegrino D'Avino, Antonio Passariello e Saverio Mutone mentre Marika De Filippis è ai domiciliari. Tutti e quattro sono accusati a vario titolo, di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, con l'aggravante del metodo mafioso.

