Roma, oltre 60 immobili occupati: “In 15 casi le bollette le paga ancora il Comune”

Scritto il 22/07/2026
da Francesco Curridori

FdI chiede l’accesso agli atti dopo il caso Ostia da oltre mezzo milione in sei anni. Nel mirino Acrobax, via Spalla e l’ex scuola di via Pollio

“A Roma si contano oltre sessanta immobili occupati abusivamente tra occupazioni a scopo abitativo e centri sociali, molti dei quali da venti o addirittura trent'anni. In almeno quindici casi le utenze risultano ancora intestate a Roma Capitale”. A denunciarlo è Marco Perissa, deputato e presidente della federazione romana di Fratelli d'Italia, che spiega come tutto questo ricada sui cittadini romani, costretti “a sostenere i costi di luce, acqua e altri servizi per immobili occupati illegalmente".

Le verifiche sulle occupazioni abusive sono partite dopo che, nelle scorse settimane, era emerso che il Comune, per la colonia Vittorio Emanuele di Ostia, aveva sostenuto “oltre mezzo milione di euro di spese per le utenze in appena sei anni”. Il caso di Ostia, però, era solo la punta dell’iceberg, come si nota dalle sconcertanti scoperte di Fratelli d’Italia. “Tra gli esempi che abbiamo riscontrato ci sono l'ex Cinodromo di via della Vasca navale, occupato dal centro sociale Acrobax dal 2002, l'immobile di via Erminio Spalla occupato dal 2008 e l'ex scuola di via Alberto Pollio, sottratta per anni alla sua funzione pubblica”, racconta Perissa che ribadisce come l’elemento comune caratterizzante tutti questi casi sia che “le utenze risultano intestate a Roma Capitale”. Per questo motivo, Fratelli d’Italia ha chiesto “un nuovo accesso agli atti per ottenere il quadro completo di tutti gli immobili occupati e verificare quante risorse pubbliche siano state impiegate negli anni per il pagamento delle utenze". Secondo Perissa, “i cittadini hanno il diritto di sapere quanti soldi sono stati sottratti ai servizi, alla manutenzione delle strade, alle scuole e al decoro urbano per finanziare, direttamente o indirettamente, situazioni di illegalità”. Il presidente della federazione romana di Fratelli d'Italia non ha dubbi: “Chi occupa abusivamente un immobile pubblico non può gravare due volte sulla collettività: prima sottraendo un bene pubblico alla sua destinazione e poi facendo pagare ai romani anche le bollette. Su questa vicenda servono risposte chiare e numeri certi da parte dell'amministrazione capitolina. Fratelli d'Italia continuerà a vigilare affinché venga fatta piena luce e venga finalmente ristabilito il principio di legalità".