Morto a Parigi Daniel Siad, il presunto reclutatore di donne per Jeffrey Epstein

Scritto il 22/07/2026
da Francesca Salvatore

L’ex scout di modelle, 69 anni, era accusato da cinque donne e il suo nome era emerso nei documenti dell’inchiesta Epstein. La procura francese ha confermato il decesso: prima ipotesi un arresto cardiaco

Daniel Siad, figura al centro delle nuove indagini sui rapporti internazionali di Jeffrey Epstein, è stato trovato morto nella sua abitazione di Colombes, nell’area metropolitana di Parigi. L’uomo, 69 anni, ex reclutatore di modelle di origine algerina con cittadinanza francese e svedese, era sospettato di aver avuto un ruolo nella rete di contatti che avrebbe consentito al finanziere americano, condannato per reati sessuali, di avvicinare giovani donne. La procura francese ha confermato la morte, avvenuta lunedì sera: secondo le prime informazioni riportate dalla stampa francese, l’ipotesi principale sarebbe quella di un arresto cardiaco.

A trovare Siad privo di sensi sarebbe stata la sua coinquilina, una donna di 28 anni, che ha allertato i soccorsi. Al momento non risultano elementi pubblici che indichino circostanze diverse da un decesso per cause naturali, mentre la vicenda giudiziaria che lo riguardava resta sullo sfondo della sua morte.

Negli ultimi mesi Siad era tornato sotto i riflettori dopo la pubblicazione di nuovi documenti legati al caso Epstein. Il suo nome compariva in numerosi atti dell’inchiesta e secondo la stampa francese sarebbe stato citato in oltre un migliaio di documenti collegati al dossier del finanziere americano.

Le accuse nei suoi confronti riguardavano il presunto ruolo di intermediario nel reclutamento di giovani donne attraverso il mondo della moda. Cinque donne avevano presentato denunce contro di lui per fatti che includevano accuse di violenza sessuale e traffico di esseri umani. Tra queste anche l’ex modella svedese Ebba P. Karlsson, che aveva dichiarato di aver riconosciuto Siad nei materiali emersi dall’inchiesta Epstein e lo aveva accusato di violenza sessuale risalente agli anni Novanta.

Siad aveva respinto tutte le accuse. In diverse interviste aveva sostenuto di aver collaborato professionalmente con Epstein senza essere a conoscenza della reale natura delle accuse contro di lui. Secondo la sua versione, il finanziere americano avrebbe nascosto il proprio passato giudiziario e avrebbe manipolato la fiducia delle persone che gli stavano intorno.

Secondo le ricostruzioni investigative, una parte del meccanismo di Epstein si sarebbe basata sulla presenza di intermediari capaci di individuare giovani donne attraverso ambienti come quello della moda. In questo contesto sono emersi anche altri nomi legati al settore, tra cui quello dell’agente francese Jean-Luc Brunel, morto nel carcere di Parigi nel 2022 mentre era indagato per accuse di violenze sessuali e sfruttamento.

La morte di Siad interrompe la possibilità di un eventuale confronto diretto con gli inquirenti francesi, ma non cancella le denunce già presentate né il lavoro investigativo sui materiali raccolti negli ultimi anni. Le autorità francesi dovranno ora valutare gli elementi disponibili nell’ambito delle procedure già avviate, mentre le accuse contro l’ex scout restano prive di una sentenza definitiva.