Cautela Schlein: toni bassi

Scritto il 22/07/2026
da Giuseppe Alberto Falci

Ha rotto il silenzio solo dopo qualche giorno, Elly Schlein. E ha preferito servirsi dell'ars della cautela nelle 72 ore successive alla condanna di Mario Roggero e alla morte in manette del marocchino Fakir al quartiere Pilastro della sua Bologna. Il messaggio è netto: abbassiamo i toni. Non ha dunque urlato alla maniera del pentastellato Riccardo Ricciardi: "Siete la peggior specie di neofascismo che potesse capitarci". Né tantomeno, per una volta, ha seguito la direttrice del leader di Avs, Nicola Fratoianni che in aula, a Montecitorio, è arrivato a parlare di "colpo di Stato silenzioso". Si è dunque smarcata dai compagni di coalizione che in questi mesi l'hanno indotta alla radicalità. Radicalità che non l'ha premiata nei sondaggi, figurarsi per ottenere la leadership del campo largo. Sembra l'inizio di una svolta moderata di Elly. Certo è che al Nazareno pare abbiano compreso l'importanza del dossier Roggero e Bologna - a maggior ragione dopo che la manifestazione di lunedì indetta dal sindaco Lepore che si è trasformato in una guerriglia urbana - e dettaglio di non poco conto non si sono lasciati travolgere dalla propaganda. La ragione di questa svolta è legata a uno temi più scottanti della prossima campagna elettorale: la sicurezza. Ci sono pezzi da novanta del Nazareno che da mesi le dicono di non snobbare la questione. Perché la sicurezza non è solo appannaggio della destra e deve essere una delle priorità del programma del campo largo. Un suggerimento che Elly, sempre più in modalità Palazzo Chigi, pare aver compreso. Non a caso ieri sera quando si è presentata nel salotto di in Onda su La 7, ha usato queste parole: "Il ruolo della politica deve essere quello di non commentare i fatti di cronaca. C'è un clima di forte polarizzazione che non fa bene al paese. E noi come rappresentanti delle istituzioni dobbiamo svelenire questo clima". Una cautela che segna la fase due dell'azione politica di Elly. Che, va da sé, condanna la violenza senza ambiguità. Resta solo da capire se questo smarcamento dal radicalismo degli altri attori protagonisti del campo largo sarà definitivo.