In un mondo in cui i social sono arene digitali dove i partiti si scontrano come gladiatori decotti, una delle armi più usate è la "slopaganda". Non è una daga romana, con questo termine si intende la propaganda politica realizzata l'Ia. Non serve essere anglisti per sapere che "slop" significa brodaglia immangiabile, in latino, capirete poi perché, il termine sarebbe purgamen. Il cliccatissimo video con il generale Vannacci che gioca all'Imperatore e condanna a morte nel Colosseo Prodi, Boldrini, Conte e Schlein rientra esattamente in quella tipologia di panem et circenses a basso costo. Potremmo iniziare oggi a elencare cosa c'è di inaccurato e ridicolo in questo video virale e finire alle calende greche. Però limitiamoci all'errore hollywoodiano a cui l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte si perita di rispondere sdegnato - "Un messaggio che incita alla violenza e rischia di incitare i più fanatici" - ovvero il pollice verso con cui il princeps Vannacci suggella la condanna a morte. Storicamente è la patacca delle patacche. In primis questo tipo di gestualità riguardava gli scontri dei gladiatori e non le esecuzioni. In secundis nell'antica Roma poi la gestualità era tutta diversa. Il pollice rinchiuso nella mano voleva dire "via la spada", lascia vivere il nemico sconfitto. Il pollice verso l'alto o verso il petto significava invece "finiscilo". Insomma il generale Vannacci con la sua manina all'ingiù avrebbe fatto ridere l'Urbe. E Conte che risponde prendendo tutto sul serio sembra capire poco di quella che nella Roma antica si chiamava satura lanx. Un piatto di cibo vario, che poi ha dato origine al termine satira, inteso como mischione di roba che fa ridere. Il piatto comico allestito pro Vannacci è poverello e alla fine ci sarebbe poco da dire, de minimis non curat praetor, e tanto meno dovrebbe curarsi del purgamen. Qualcuno lo spieghi anche a Giuseppe Conte.

