"Amo l'arte e la scherma con lo smalto sulle unghie"

Scritto il 22/07/2026
da Sergio Arcobelli

Al via a Hong Kong. L’azzurro Tommaso Marini è l’ultimo iridato maschile dello sport cassaforte di medaglie per l’Italia

Tommaso Marini è stato l'ultimo campione mondiale individuale azzurro aMilano nel 2023 (con Alice Volpi). Oggi dovrà cercare di entrare nel tabellone dei Mondiali di Hong Kong. Fiorettista, 27 anni, marchigiano, ai Giochi di Parigi ha raccolto un argento asquadre, poi ha ballato in Tv. Non solo pedane: è il campione più mediatico dello sport che ci regala piùmedaglie.

Tommy, dov'eravamo rimasti?

«Alle emozioni di Milano: questo per me è stato un anno di cambiamenti, ne ho risentito in Coppa del Mondo con la peggior stagione degli ultimi anni, ma sono molto fiducioso e speranzoso».

Cosa serve per una vera giornata da urlo?

«Si devono allineare tanti fattori».

Dove si sente più forte?

«In attacco, ma sono cresciuto nellamia parte difensiva: mi sento completo. Ma è la testa a fare la differenza».

Esprima un desiderio.

«È il mio quarto Mondiale, me lo voglio godere, ho imparato a godermi la vita in ogni caso: se dovesse andare bene sarebbe una bella ripartenza, altrimenti verso i Giochi di Los Angeles dovrò sistemare altre cose».

La concorrenza interna quanta ansia le mette?

«È un continuo ricambio: non c'è Foconi col quale ho vissuto tante esperienze. Martini bronzo europeo è giovane, forte e ha fame. Siamo tutti molto diversi, però riusciamo ad andare d'accordo. Il gruppo è compatto: nella prova a squadre fa la differenza se ci sono difficoltà».

E come è cambiato Marini dall'oro di Milano?

«Faccio scherma, mi piace la moda, l’arte, il teatro, la cinematografia e in Tv ho fatto “Ballando con le stelle”: mihaaiutato, mi sono divertito. Nel 2025 è stato un periodo di rinascita, ho allentato un po' le pressioni, ho dedicato più tempo ame stesso e vissuto con più leggerezza. Una bella opportunità che mi ha fatto conoscere bellissime persone. Il mondo dello spettacolo è attrattivo, ame piace la recitazione: una forma di arte. Amo molto l'arte in ogni suo genere emi piace molto poterlo trasmettere».

Sulla pedana si esprime arte?

«Comunicaremi fa stare bene. Ora sono sereno, ai Mondiali parto senza un peso: voglio vincere, non perché devo. Vorrei far bene. Sono sempre stato me stesso, non voglio essere un esempio ma mi fa piacere se qualcuno si può rivedere nelle mie scelte e parole».

Ha detto che è triste essere riconosciuto da ballerino e non da campione.

«Per quattro mesi sono stato il ballerino… ».

Chi è il campione che la sta incuriosendo di più?

«A me piace molto il tennis di Sinner, ma anche la pallavolo, il nuoto. Ogni atleta ha una storia molto diversa, puoi provare a prendere spunto da un altro, ma ognuno di noi è molto unico nel suo modo di essere».

Il vero Marini è anche quello che si dipinge le unghie...?

«Ho un modo di allenarmi, di affrontare le gare diverso dagli altri. Mi vedono unico. Colorare le unghie non èmai un problema per me, è che non mi piace fare come gli altri».

A Milano sbancò a sorpresa: e adesso?

«Agli Europei ho avuto un blocco mentale nell'ultimo match. Purtroppo la mia testa è molto particolare. A volte faccio ancora fatica a capirmi, così arrivano sorprese, negative o positive».

Si fa aiutare da un mental coach?

«L'ho fatto per un periodo, vorrei riprovare ma non ho molto tempo, purtroppo. Deve dare tranquillità, non stress».

Le medaglie mondiali, insomma, per ritrovarsi?

«Sì, mi piacerebbe scoprire qualcosa di nuovo».