L'Italia e il Regno Unito provano a imprimere una nuova accelerazione alla loro collaborazione strategica. Nel primo colloquio telefonico tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham, i due leader hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione bilaterale in materia di difesa, sicurezza e politica estera.
Il confronto si inserisce in una fase di riassetto delle relazioni tra Londra e Bruxelles, mentre il nuovo governo britannico ha già avviato contatti con le istituzioni europee in vista del prossimo vertice Ue-Regno Unito.
Il GCAP resta il simbolo della cooperazione strategica
Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, Meloni e Burnham hanno espresso "soddisfazione" per i progressi del Global Combat Air Programme, il progetto con cui Italia, Regno Unito e Giappone stanno sviluppando un Caccia di sesta generazione destinato a entrare in servizio nel prossimo decennio.
Nel colloquio è stato richiamato anche il recente incontro dei ministri della Difesa dei tre Paesi partner, durante il quale il Canada ha partecipato per la prima volta con lo status di osservatore. Un passaggio interpretato dai governi coinvolti come un segnale della crescente rilevanza internazionale del programma, che rappresenta non solo un investimento tecnologico e industriale, ma anche uno strumento di integrazione tra le industrie della difesa delle principali democrazie alleate.
Per Roma il GCAP costituisce uno dei programmi industriali più importanti nel settore aerospaziale, mentre per Londra rappresenta un tassello centrale della strategia britannica nel comparto della difesa ad alta tecnologia.
Difesa e sicurezza al centro del nuovo dialogo
Nel corso della conversazione i due leader hanno affrontato anche i principali dossier internazionali, confermando la volontà di mantenere uno stretto coordinamento sulle questioni di sicurezza europea e atlantica.
Meloni e Burnham, nel corso della conversazione telefonica avuta oggi, "hanno condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation nello Stretto di Hormuz, con particolare riferimento al tema della libertà di navigazione". Lo rende noto Palazzo Chigi. Nel corso del colloquio hanno inoltre "riaffermato la determinazione di continuare a sostenere l'Ucraina, lavorando per il raggiungimento di una pace giusta e duratura".
La telefonata arriva pochi giorni dopo l'insediamento di Burnham a Downing Street e si inserisce nella fitta attività diplomatica avviata dal nuovo premier britannico. Nelle prime ore del suo mandato Burnham ha infatti avuto colloqui con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e con il presidente del Consiglio europeo António Costa, sottolineando la necessità di costruire un rapporto più stretto tra Regno Unito e Unione europea, soprattutto sui temi della sicurezza, della difesa e del sostegno all'Ucraina.
Verso il vertice Ue-Regno Unito
Un altro punto centrale del colloquio riguarda il prossimo vertice tra Unione europea e Regno Unito. Meloni e Burnham hanno concordato di mantenere uno "stretto raccordo" in vista dell'appuntamento, con l'obiettivo che possa segnare un ulteriore passo avanti nel rilancio delle relazioni euro-britanniche dopo gli anni delle tensioni seguite alla Brexit.
Le prime dichiarazioni del nuovo governo britannico indicano infatti la volontà di sviluppare una cooperazione più intensa con Bruxelles senza riaprire il dossier dell'adesione all'Unione, ma rafforzando il coordinamento su commercio, sicurezza, politica estera e difesa. In questo quadro, l'Italia punta a consolidare il proprio ruolo di interlocutore privilegiato di Londra, valorizzando sia la collaborazione industriale rappresentata dal GCAP sia il dialogo politico sui principali scenari internazionali.
Al termine della telefonata, Meloni ha invitato Burnham a Roma per un incontro di lavoro nelle prossime settimane, un appuntamento che potrebbe rappresentare il primo passo di una nuova fase delle relazioni tra i due governi.

